Come in un gioco di palloncini volantivo osannando i miei pensieri...tra il dire ed il faceto.
Lettori fissi
martedì 31 luglio 2018
venerdì 27 luglio 2018
50
I miei 50 anni non li ho festeggiati nel modo giusto.
Sono però molto grata a chi comunque mi è stato vicino...davvero molto direi...
Per fortuna non ho mai amato i compleanni ed a volta, sinceramente, li dimentico.
Come dimentico le ricorrenze mie e di tutti in famiglia.
Non prendo nota e non gli do importanza. Questo è il vero motivo.
Però stavolta era diverso...sapevo che sarebbe stata l'unica volta ed avevo organizzato tutto a puntino.
Non credevo ma ne ho sofferto.
Forse anche per la causa, altamente ingiusta, per cui ho dovuto cancellare il tutto.
Ora lo so, si può sempre festeggiare...probabilmente ci riproverò e spero che quel giorno io possa dimenticare...che magari riesca a gioire. Sono certa che accadrà.
Per cui attendo con ansia quel momento e sono più che certa che il grande, immenso amore della mia famiglia cancelli tutto definitivamente.
Se non altro lo farò per loro.
Con amore.
Pia
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| Immagine privata |
giovedì 28 giugno 2018
Buongiorno!
Buongiorno a tutti.
Sono passata per un breve saluto.
Sarò lontano dal web ancora per qualche giorno però volevo salutarvi e lasciarvi un breve mio pensiero.
"La serenità è vera
nessuno può distruggerla se nel cuore l'unico suo colore è il biancore."
PIA
domenica 10 giugno 2018
martedì 5 giugno 2018
Non mollate!
Non scrivo e parlo poco delle tragedie che accadono nel mondo.
Non perché sia insensibile ma solo per rispetto al gran dolore che esse inevitabilmente portano.
Spesso sono volute, come le guerre, i dissidi ed i combattimenti, tra odio e potere, che spingono sottoterra gente di per sé pacifica ma che per difendersi si aggrediscono ed uccidono tra loro.
Al limite dell'infamia e della ignominia.
Guerre costruite per corruzione e lotta ad una supremazia impossibile.
Ci sarebbe da dire tanto su ciò ma spesso e volentieri non ne parlo perché potrebbe essere controproducente ed anche perché non conosco abbastanza da poter esprimere su queste cose un giusto parere.
Profondo è il dispiacere di non poter fare nulla o poco per chi soffre ed in tutto ciò è innocente.
Ma per le catastrofi naturali, ecco...per le persone che muoiono solo perché ci si trova in quel luogo ed in quell'esatto momento...
Ecco per loro una parolina la spenderei, piccola e maldestra.
Vi sono vicina popolo del Guatemala, voi che avete perso i vostri cari, conoscenti ed amici, voi che avete perso probabilmente tutto ma che con gran forza ora combattete per continuare a vivere, che non avete perso dignità, anzi ci fate sentire alte le vostre grida e la vostra audacia ci fa essere fieri di essere uomini.
A voi un piccolo pensiero, forse una lieve preghiera, per darvi coraggio e speranza.
Perché così lontana nulla di più posso fare.
Vi sono vicina e spero che altre voci si uniscano alla mia.
Per un richiamo forte verso chi ha la possibilità di donarvi aiuto ma un valido aiuto!
Non perdetevi d'animo!
Pia
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| Immagine dal web |
giovedì 31 maggio 2018
Ragioni e dubbi
Rimango spesso sorpresa nel constatare che le persone alle quali dai più fiducia ed amicizia siano poi coloro che maggiormente ti giudicano ed agiscono contro di te a tua insaputa.
In realtà vorresti aver compreso male ma...continuando a frequentarle ed a conoscerle ti rendi conto di ogni cosa. La delusione in questo caso è profonda e la rottura inevitabile.
Nel mio caso sono talmente ingenua da sperare di aver capito male e continuo a considerarle amiche molto a lungo, perché non riesco a capire le motivazioni che ovviamente, seppur vengono date, non sono vere...per cui neanche le chiedo.
Ma posso capire un tale atteggiamento da una persona giovane ed inesperta della vita. Il suo rifiuto potrebbe essere categorico a causa dell'istinto che forse col tempo e con l'intelligenza può cambiare e capovolgersi.
Non riesco invece ad accettarlo da una persona molto adulta, che dovrebbe prima di tutto porsi dei dubbi sul suo pensiero e giudizio ed anche sull'influenza avuta dalle impressioni proprie ed altrui che potrebbero essere estremamente errate. E soprattutto quando cercano, anche ironizzando, di dare lezioni ed esempi, credendo di fare la cosa giusta.
È vero, ci rimango male.
Il fatto è che se potessi incontrarle (tali persone) magari opterei per un chiarimento. Magari per timidezza mia e per paura di aver errato a comprendere non lo farei. Non so...
Io ho sempre infiniti dubbi, forse sbaglio...le certezze per me sono poche.
E mi chiedo: cosa spinge questa gente ad avere simili comportamenti?
Tutti dicono che la causa principale sia la gelosia nei nostri confronti...
Ma nei miei confronti non trovo motivi di tale gelosia...lo so...la mia solita ingenuità...però è così difficile smettere di ragionare e trovare una valida motivazione.
Forse poi è tutto inutile e la cosa migliore è godere delle mie poche certezze ed ignorare totalmente il resto.
Resto in amicizia con tutti coloro che mi considerano o sembrano tali e continuo serenamente per la mia strada.
Solo una cosa...ad errare lo facciamo tutti, quindi sarebbe meglio non presumere di essere migliori di altri.
Nel mio caso sono testardissima, quindi erro anch'io e lo dichiaro apertamente.
Perdono ma non riesco a tornare sui miei vecchi passi per paura di cadere ed essere ferita nuovamente.
Quindi, se qualcuno vuole che cambi si faccia avanti...ahahahah...
Abbraccio grande e non perdete mai il vostro immenso sorriso.
Ciao!
Ciao!
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| Immagine dal web |
sabato 26 maggio 2018
Basta!
Ma davvero questa cazzo di sanità e questi medici insulsi non riescono a prendersi la responsabilità di un paziente in difficoltà!?! Ma che vi laureate a fare? Solo per i soldi? I premi e le finte riunioni d'informazione medica? Solo mera ed onnipresente voglia di potere mediatico, voglia di prevalere e speculare anche sui pazienti?
Dove sono finiti quei medici che, anche in orari fuori dall'ordinario, sono disposti a grandi sacrifici solo per il bene di un paziente? Quelli che per la ricerca passano notti insonni pur di trovare una valida cura?
Ora si prescrivono medicinali per sperimentarne la validità, il paziente è una cavia per prove mediche. Mentre io mi ricordo che un tempo le prescrizioni dovevano già essere certe dell'efficacia di una cura.
Se non si può pagare, si può anche morire...ecco ciò che vedo e sento...
Cazzo, sono arrabbiatissima!
Riprendetevi! Prima non ci si laureava, tutto era esperienza e pietà per l'essere umano!
Cazzo...ed io questa parola non la pronuncio mai!
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| Disputa con i dottori nel Tempio Paolo Veronese 1560 Museo del Prado Madrid |
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