Come in un gioco di palloncini volanti
vo osannando i miei pensieri...tra il dire ed il faceto.


Lettori fissi

sabato 9 giugno 2018

Senza immagine



Quando scrivi solo parole è come se tutto si fissasse in un punto unico e preciso.
La punta della penna sul foglio, di carta, di seta, di cielo e di vento.
Gli occhi seguono il giro ed il tratto della curva o linea di cui è unita una lettera.
Hai paura, puoi sbagliare perché un tremore può fermare o negare il suo corso mentre costruisci quel pensiero che occupa ormai la tua mente.
E se non viene bene? E se sbaglio? Non vorrei cancellare né cambiare, vorrei che il flusso dei pensieri fosse libero e senza errori.
Allora ti fermi e temporeggi, addirittura ti alzi, prendi tempo.
Un bicchieri di acqua che sorseggi o un drink preparato prima, temporeggi ancora...
Ora sei pronto, torni a scrivere ed ecco come corre quella punta e sembra non volersi più fermare.
È una sensazione meravigliosa, come può essere spiegata? Impossibile, bisogna provarla ed è sempre unica e vera.
Delicata oppure irruenta l'immagine che ottieni non ha possibilità nello sguardo.
Puoi cercare e trovare tra foto, disegni e sculture ma difficile scovare quella adatta. A meno che non sia tu ad elaborarla.
Ma poi perché farlo?
Non basta la forza del tuo tratto?
Magari sì...e ti rendi conto che hai fatto tanto e di più di ciò che desideravi.
e ti senti felice, realizzare qualcosa che non sapevi di riuscire a compiere.

Poi chiudi il diario, il quaderno o pieghi il foglio.

Sei libera ora, posi la biro ed esci.



PIA