Come in un gioco di palloncini volanti
vo osannando i miei pensieri...tra il dire ed il faceto.


Lettori fissi

mercoledì 2 marzo 2016

Per te




Uno per te
per chi lo riceve
per chi lo dona.

Attende di essere ricambiato
abbraccia tutto il mondo
rende potenti i nostri attimi.

Non fatelo mancare
perché esso crea
si diffonde e contagia. 

Espressione della vita
senso di forza
lo dono a te.

Perché sei 
meravigliosa... 
persona qualunque. 

Non perdiamolo mai
nelle tempeste della vita.
Sia sempre con noi...

Sempre e per sempre...

Sorriso.


Pia






3 commenti:

Gus O. ha detto...

« Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me »
(Epitaffio sulla tomba di Immanuel Kant)

La Critica della ragion pratica (in originale Kritik der praktischen Vernunft) è un'opera di Immanuel Kant pubblicata nel 1788; è la seconda per ordine cronologico delle tre celebri Critiche di Kant, di cui fanno parte anche la Critica della ragion pura (1781) e la Critica del Giudizio (1790).

Nella Ragion pratica, il filosofo conduce l'analisi critica della ragione nel caso in cui essa sia indirizzata all'azione ed al comportamento, alla pratica per l'appunto. Lo scritto è affine ad altre due opere kantiane, la Fondazione della metafisica dei costumi (1785) e La metafisica dei costumi (1797): in questi tre scritti, Kant espone sostanzialmente la sua concezione della morale.

Come nella Ragion pura il filosofo si proponeva di mostrare non cosa l'uomo conosce, ma "come" conosce, ovvero evidenziare i "meccanismi" della conoscenza umana, allo stesso modo ora si pone di fronte al problema della morale: egli non vuole definire quali precetti etici debbano essere seguiti dall'uomo, bensì "come" quest'ultimo debba comportarsi per compiere un'azione autenticamente morale, e quindi in cosa consiste realmente la morale. La sua in definitiva è una morale formale: Kant, infatti, illustra la forma della morale, ma non il suo contenuto (le norme morali).

Giuseppe Viviani ha detto...

Un sorriso è per sempre, è il motore del cuore, è il nutrimento dell'anima. E'l'Emozione per eccellenza.Forse ci vuole una lacrima, per ogni nostro sorriso, e un solo cuore, perchè sia davvero condiviso.Vale la pena di lottare, per difendere sempre il sorriso dei nostri giorni migliori, che le parole mai potranno rendere.Davvero semplici ed unici i tuoi post, non mi stanco mai di leggerli. Sai descrivere con poco un'emozione, sai catturare l'attenzione,lasciando libera la tua immaginazione Ciao Pia.

Pia ha detto...

Ciao Giuseppe!
Ci sei anche tu, grazie!
Sei tanto gentile, sempre belle le tue parole.
Abbraccio grande.