Come in un gioco di palloncini volanti
vo osannando i miei pensieri...tra il dire ed il faceto.


Lettori fissi

sabato 13 agosto 2016

Psicoanalisi




Forse ho preteso troppo da me...
Forse ho preteso troppo dagli altri.
Probabilmente non sono all'altezza...
Almeno questo ho compreso da chi dice di essermi amico/a.
Forse non ho compreso il senso dell'amicizia...
Chi mi ha dato qualche spiegazione mi ha poi allontanata.
Allora mi chiedo chi ne ha l'esatto significato?
Siete tutti in grado di capire...ma in realtà chi ha l'esatta soluzione.

A volte gli altri sembrano perfetti nelle loro affermazione. C'è assoluta convinzione nelle proprie idee...ed io rimango basita...io non ci riesco...sono bravi loro...

Anche chi rimane in silenzio... "perché non voglio indicare nulla, la scelta è tua..."
Forse ha ragione ma come capire? Sei per caso il mio psicoanalista?

Chi ci è vicino non dovrebbe aiutarci a realizzare i nostri sogni, nonostante siano per loro errati? Perché non può essere che colui o colei sia in errore?

Magari non ti è veramente amico/a, magari vuole che tu cada, magari non è ciò che dice di essere, magari è colmo/a di gelosia.
Magari vuole distruggerti!
Ed invece tu continui ad amarlo/a a credere, credere, credere... perché desideri al contrario la sua salvezza, che comprenda il suo errore che si corregga...
E continui...mentre sembra che tu stia crollando...
Ma non sa e non sai che invece stai vincendo... perché il nostro vero desiderio nessuno lo conosce, nessuno sa.

Intanto vado per la mia strada...so che le mie scelte non vengono influenzate, perché ciò che voglio lo conosco da me.
Accetto suggerimenti...
Poi decido io.

11 commenti:

  1. Ciao Pia, voglio provare a dire la mia. Questo tuo sfogo è diretto a qualcuno in particolare o è una più ampia considerazione? Perche cambia totalmente il suo significato.
    Come ti ho già detto (scritto) in altre occasioni tu rimani un affascinante enigma, difficile riuscire a comprendere in profondità il tuo pensiero se non affrontandolo filosoficamente, quantomeno ne possiamo comprendere l’evoluzione.
    Premesso che se qualcuno ti ha fatto capire che non sei all’altezza quel qualcuno non si è dimostrato, a sua volta, alla tua altezza, il senso dell’amicizia è personale, tu sai cos’è, non è detto che lo sappiano anche gli altri, o perlomeno non è detto che abbia un unico significato.
    Mi concentro su alcuni passaggi (altrimenti sarei troppo noioso, e già lo sono), riguardo a “Chi ci è vicino non dovrebbe aiutarci a realizzare i nostri sogni, nonostante siano per loro errati? Perché non può essere che colui o colei sia in errore?” si potrebbe ribaltare la cosa dicendo che proprio perche ci ama cerca di impedirci di compiere quello che per lui/lei è un errore. Difficile venirne a capo se non con la totale comunicazione e la reciproca, e provata, fiducia.
    Hai però chiuso il tuo pensiero con le frasi più belle “... perché il nostro vero desiderio nessuno lo conosce, nessuno sa” e “Intanto vado per la mia strada...so che le mie scelte non vengono influenzate, perché ciò che voglio lo conosco da me”.
    In fondo è importante ascoltare i consigli di chi stimiamo veramente, di chi ci dimostra che la nostra fiducia e ben posta, ma l’ultima decisione è e rimarrà sempre nostra, perché se sbagliamo sappiamo che abbiamo agito credendo in quello che facciamo, semmai impareremo dai nostri errori.
    Inciampare su una strada tracciata da altri non ha senso, decidiamo noi su quale terreno percorrere il nostro cammino. Le strade sono infinite ognuno percorre la propria, a volte si incrociano, spesso proseguono verso altre direzioni, altre volte si affiancano e continuano l’una accanto all’altra, vicine ma indipendenti.
    Mantieni la tua indipendenza intellettuale pur condividendo sensazioni ed emozioni.
    Un abbraccio,
    Romualdo.
    (e meno male che volevo essere breve)

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    1. Romualdo non ti ho subito risposto perché credo che questo commento sia proprio ciò che intendevo nel mio particolare ragionamento del post.
      Per cui l'onore che ho avuto nel conoscerti aumenta...;-)
      Il problema è sempre stata la mia indipendenza di pensiero... problema nel senso che sono consapevole del fatto che potrei sbagliarmi e quindi desisto e faccio domande che mi facciano capire l'errore se c'è...a quel punto non mi esprimo più. La mia famiglia chiamerebbe tale comportamento saggezza.
      Con ciò dico che in questo luogo faccio lo stesso.
      Quel che esprimo è frutto di ragionamenti lunghi ma che non hanno avuto risposta e forse non l'avranno mai.
      Così se dico che la persona amica vera dovrebbe rispondermi in qualche modo è proprio perché in questo modo lo scambio di idee potrebbe darmi la mia risposta, quella giusta... esattamente come hai fatto tu!
      Grazie di cuore, ciao.

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  2. Il lemma "amicizia" viene usato con troppa facilità. Il lemma "amicizia" è una parola troppo grossa per l'uomo.
    Questa è la spiegazione.
    Ciao Pia.

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    1. Ciao Gus.
      Sì, concordo...
      È una parola che spesso viene usata erroneamente e non è assolutamente capita.
      Grazie e ti abbraccio.

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  3. Ciao Pia :)
    Io voglio solo dirti che la terza riga... non mi piace. Cioè, non devi pensare mai di non essere all'altezza di qualcosa o di qualcuno, penso infatti sia molto più facile il contrario, da come ti conosco :)
    Poi certo, i sentimenti, tutti, coinvolgono anche moltissimo tutta una serie di aspettative che non sempre vengono rispettate, nel senso di ricambiate, condivise nel modo in cui vorremmo, molto spesso nemmeno esternate nel modo più adatto, per tanti motivi.
    Io credo che esistano tante persone nel mondo e che semplicemente non tutte sono "affini" a noi nel modo in cui desidereremmo: in questo caso, non serve a molto insistere cercando di cambiare qualcuno, si può provare a fargli capire cosa ci piacerebbe avere da quel rapporto ma se qualcosa non ci appartiene è difficile che questo cambi. Molto più semplice è capire come sono e cosa possono darci le persone che abbiamo attorno, non pretendere oltre da loro e, magari, cercare in nuove figure, più affini a noi, quello che ci serve veramente. Perché di sicuro qualcuno molto simile a te esiste ;)

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    1. Ciao Maurizio.
      Sì, forse hai ragione...ho esagerato nello scrivere di non essere all'altezza. Ma è la verità, a volte mi sento così...quindi questa cosa deve essere necessariamente corretta. Grazie.
      Bravissimo, i sentimenti...sono quelli che ci fregano.
      L'affinità è importante, a volte però sembra ci sia ed invece non è così...oppure l'opposto. Ed è difficile individuarla.
      Quindi è proprio lo scambio di idee ed opinioni che ci aiuta a capire ciò. La premura che ha o non ha nello starti vicino nel sorreggerti e nel non voler vedere la tua caduta. Se non c'è un suggerimento ed un aiuto che amicizia è?
      Abbraccio carissimo. Grazie infinite.

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  4. Io sono della idea che sia sempre meglio rimanere soli o con pochissime persone attorno, piuttosto che averne tantissime ma tutte false.
    Purtroppo mi sono resa conto che è quasi più difficile trovare la vera amicizia piuttosto che il vero amore, perché essere felici per i successi altrui è sempre più complicato. In molti vedono solo competizione; pensano che il mio successo tolga qualcosa al loro e quindi invece che impegnarsi e fare di più stanno là a fare il tifo per vederti cadere di modo da poterti guardare da un punto più alto.
    Di gente così ne è pieno il mondo, ma a me dispiace per loro, che hanno bisogno di distruggere invece che essere in grado di creare. Ma allo stesso modo è anche pieno di chi è sinceramente in grado di supportarti e farti stare bene. Non ti arrendere inq uesta magari dura ricerca, sono sicura che ne varrà la pena. Un abbraccio :-*

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    1. Ecco Paola vero tutto.
      Hai capito cosa intedevo nella definizione di gelosia.
      È così anche per me.
      Mi dispiace per loro ma intanto l'amicizia non è vera e tu rimani male perché credevi che invece lo fosse...a questo punto diventa semplice conoscenza e vai avanti per la tua strada.
      Difficile però ricominciare dopo una tale delusione...
      Grazie davvero e ricambio fortemente l'abbraccio. Ciao.

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  5. Piaaaaa, mi sono persaaaaa in questo post ! Ti spiego quello che non ho capito: Se un amico o un'amica sa della tua indipendenza di pensiero e sa che il suo intervento non influenza le tue scelte perché come è giusto che sia sei in grado di capire cosa è meglio per te, perché ci rimani male se lui o lei, per un qualsiasi motivo che lo riguarda o per la stima che ha nelle tue capacità, ti ascolta senza voler esprimere il suo parere? E se poi questo amico o questa amica ha la tua stessa indipendenza di pensiero per quale motivo dovrebbe aiutarti a realizzare il tuo sogno se per esempio in assurdo è quello di legarti una pietra al collo e gettarti a mare ed è pertanto contrario ai suoi principi? In ultimo chi meglio di un amico o un'amica può farci da psicanalista regalandoci quel tempo che potrebbe investire in qualcos'altro ? Ciao bella, grazie per gli auguri di Ferragosto e splendido fine settimana a te, baciooo !

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  6. Sciaradaaaaa...ciao carissima!
    Ti rispondo per chiarirti, sappi che non so se sia giusto ma vale per me...
    Se le mie idee sono indipendenti hanno comunque bisogno di un confronto. È come quando desideri di donare un abbraccio...se pensi solo di donarlo l'altro non lo sente ma se lo fai tutto si trasforma. Inoltre tu con questo commento mi hai donato tanto, come solo una cara amica può fare. Grazie!!!
    Spero che queste parole ti abbiano chiarito almeno in parte...come del resto lo hanno fatto per me le tue.
    Baciiiiii e buon fine settimana anche a te! Smaaacckkk!!!

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    1. La strada che va bene per te è selettiva, non è né giusta, né sbagliata è tua ed è naturale che ti crei qualche difficoltà con chi è più introverso ed ha un linguaggio che comprende i silenzi; per me è importante che non ti faccia soffrire così tanto da non permetterti di essere serena o da farti sentire non all'altezza, tutto qua, un abbraccio Pia.

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